Pagine

giovedì 27 maggio 2010

Il telaio

Avendo studiato in storia le conquiste dell'uomo; con la nostra maestra, abbiamo esperimentato anche noi, costruendo, a nostra volta un piccolo telaio e realizzando un pezzetto di tessuto di lana.

lunedì 3 maggio 2010

Le nostre esperienze...


Non so da che parte incominciare...
Quando avevo sei anni ed era il primo giorno di scuola, ero molto preoccupato, perchè non conoscevo ancora nessuno. Quando sono entrato in classe, non sapevo cosa dire. Appena mi sono seduto al mio banco ero molto preoccupatoperchè, mi sembrava che tutti mi guardavano. Quando eravamo tutti, ci siamo presentati, abbiamo iniziato la lezione e abbiamo imparato l'alfabeto. Io avevo un po' di difficoltà, ma poi l'ho imparato. Durante la ricreazione ho conosciuto tutti e devo dire che non ero preoccupato per niente. Poi era finita la scuola ed ero molto felice e non vedevo l'ora di ritornarci.
Armando Alletto
Un'esperienza a scuola
Da un po' di anni a scuola facciamo un progetto per aiutare i bambini ammalati. Li aiutiamo raccogliendo fondi, cioè vendiamo delle cose fatte da noi con le mani e con il cuore. L'associazione a cui vanno i soldi si chiama S.P.I.A.
Io ho fatto tanti lavoretti, uno di questi è una pietra dipinta.
A Natale abbiamo organizzato un mercato in una piazza di Palermo e molta gente si è fermata a comprare i nostri oggetti. Noi bambini siamo molto contenti di dare un piccolo contributo e ci divertiamo anche tanto.
Sofia Varrica
La mia scuola
Un luogo dove ho vissuto delle belle esperienze è la scuola. Anche quest'anno abbiamo lavorato ad un progetto pomeridiano con i miei compagni e la mia maestra Adele. Ci riunivamo a scuola e facevamo dei lavori tutti insieme. Quello che mi è piaciuto di più è stato mettere insieme tante poesie, ricette e proverbi, sia siciliani che italiani, per realizzare un calendario. Mi è piaciuto quando Marta ha portato un disco di musiche siciliane e la maestra si è messa a ballare con Rachele, per farci vedere come fare. Che bello! E' stata un'esperienza meravigliosa!
Roberta Rizzuto

Storie di amicizia...




Ho trovato un amico


Una volta quando ero in asilo ho trovato un amico che si chiama Gabriele.
La prima volta che ho parlato con lui era un po' timido, ma poi ho incominciato a giocare con lui.
Dopo un po' di giorni ci siamo conosciuti meglio e abbiamo stretto una grande amicizia che dura ancora oggi.
Poi quando siamo cresciuti siamo anche andati allo stesso calcetto e nella stessa classe e l'amicizia era sempre più forte.
E siamo amici anche oggi e non ci separerà mai nessuno.
Enrico Troia


Al Campetto

Una mattinata io e Lori abbiamo detto a Danilo (nostro vicino di casa ): “Danilo scendiamo al campo?” “Si aspettate che mi vesto!”Rispose lui. Dopo un po’, Io:” Dani sei pronto?” E lui:” Aspetta che mi metto le scarpe e il profumo!” Noi, intanto, stavamo aprendo la porta e i due cancelli. Arrivammo a casa e poi Danilo si affacciò e non ci vide, ma io lo chiamai.
Scese e giocammo, prima a rincorrerci e Lori dovette acchiapparci; giocammo in questa maniera tutta la mattinata. Poi giocammo un poco a nascondino ed a palla avvelenata ed il primo ad essere eliminato fu Lori, dopo un po’ io e vinse Danilo. In più facemmo ginnastica. Fu una giornata bellissima.
Federica Patti

Ho trovato un'amica
Un giorno sono andata alla villa e ho conosciuto una bambina di nome Anna, abbiamo giocato insieme e abbiamo fatto l'altalena, lo scivolo e tanti altri giochi e dopo fatti tutti i giochi, io ero stanca, anche Anna lo era e ce ne siamo andate insieme.
Lei è venuta a casa mia e abbiamo giocato con le Barbie, poi abbiamo fatto la merenda. Dopo un po' se n'è andata, ma io la vedevo lo stesso altre volte perchè abitavamo vicino e io andavo anche a casa sua.
Gaia Romano

domenica 2 maggio 2010

Ho fatto un sogno...




Stanotte ho fatto un sogno stranissimo...

Una notte ho fatto un sogno molto strano, si trattava di questo: ho sognato che un alieno veniva dentro casa e mi portava nella sua navicella spaziale . A un certo punto ho visto tutto lo spazio terrestre e gli alieni mi hanno portato su Marte, poi da vicino ho visto il Sole, la Luna e pure Saturno con gli anelli attorno.
Poi con le pistole laser mi stavano uccidendo, ma io a quel punto mi sono svegliato di botto e mi sono messo nel letto di mamma e papà.
Gabriele Mazzamuto




Stanotte ho fatto un sogno stranissimo

Stanotte ho fatto un sogno veramente stano. Ero nel Medioevo ed ero uno dei più fidati dei cavalieri di Re Artù. Un giorno mi disse: “Dovrai affrontare una missione molto ma molto pericolosa; dovrai andare nella grotta del drago e salvare la principessa Emma che è in pericolo.”
Io andai nella stalla e presi il mio cavallo, ci salii sopra e andai a cercare la grotta dove il drago teneva prigioniera la principessa. Prima delle cinque del pomeriggio trovai la grotta ed entrai piano, piano, uccisi il drago, presi la principessa e andammo da Re Artù. Il Re mi disse:” Ottimo lavoro, cavaliere Manfredi”
Manfredi Mavaro

Stanotte ho fatto un sogno stranissimo...

Stanotte ho fatto un sogno strano: ho sognato che ero nel mio letto e ad un tratto arrivò un colpo di vento che fece volar via le coperte e i vestiti e allora tante piccole fatine della luce, del vento e del calore costruirono una piccola altalena di foglie e fiori. Poi mi svegliarono, mi fecero salire sull'altalena e mi portarono lassù nel cielo nel cuore della notte. Nel cielo c'erano la luna e le stelle che mi avvolsero nel loro colore e quando mi rilasciarono, venni fuori con un incantevole vestito blu, celeste e bianco. La luna poi mi diede delle coperte bianche brillantate. Poi le fatine mi riportarono giù. Ma all'improvviso mi risvegliai e le fatine non c'erano più. Guardai il mio pigiama ed era sempre lo stesso, guardai le coperte ed rano quelle mie con i coniglietti rosa. Dissi fra me: " Che strano sogno"!!! E mi rimisi a dormire.

Anna Cancelliere

giovedì 29 aprile 2010

Visita al museo Gemmellaro

La visita al museo è stata un'esperienza indimenticabile! Abbiamo visto dal vivo tutto quello che abbiamo studiato in storia quest'anno.

lunedì 26 aprile 2010

Quella volta la combinai grossa...


E adesso qualche monelleria!!! Non siamo mica santi!!!


Quella volta la combinai grossa

Io sono un bambino tranquillo e ascolto le raccomandazioni dei grandi . Però una volta ho combinato un pasticcio . Io ero piccolo ed eravamo in campagna avevo 5 anni . Il papà mi aveva detto : ”Non giocare nel roseto che ti puoi fare male”. Però dopo 20 minuti me lo dimenticai e andai nel roseto . Dopo un po’ di tempo però mi graffiai e mi feci male e papà mi sgridò: ”Te l’avevo detto non dovevi giocare nel roseto”. Io gli risposi: ”Papà me lo sono dimenticato”. Secondo me la sua sgridata era giustificata perché ero piccolo e non sapevo le conseguenze. Mi sono sentito in colpa ho rimediato aiutando papà a mettere in ordine le sue cose .
Manfredi Mavaro

Quella volta la combinai grossa.

Io sono una bambina tranquilla e ascolto le raccomandazioni ma a volte le scordo . Una volta è arrivata mia zia a Mondello e mamma mi diceva: ”Marta non uscire dal cancello”. Io volevo cercare mia zia , sono uscita dal cancello sono andata incontro a mia zia e siamo tornate da mamma che era preoccupata è mi ha sgridata. Sono stata sgridata da mamma e secondo me la sgridata era giustificata perché la mamma mi aveva raccomandato di non uscire ed io l’ho fatto. Mi sono sentita in colpa , ho voluto rimediare aiutando la mamma nelle faccende e dandole un bacio.
Marta Mannarano
Quella volta la combinai grossa

Io sono un bambino molto vivace e certe volte ascolto le raccomandazioni dei grandi e certe volte no, infatti una volta ho rotto la tv grande. Un giorno stavo guardando la tv però si vedeva un po’ male ed io ho provato al aggiustarla ho messo la mano dietro la tv ho trovato il cavo dell’ antenna e l’ho tirato, questo si è staccato e non si vedeva più niente e mio padre mi ha sgridato. Secondo me la sgridata era meritata perche ho rotto la tv grande. Mi sono sentito un po’ giù di morale, e volevo rimediare in un modo o nell’altro.
ALESSANDRO LOMBINO

Quella volta la combinai grossa.

Io sono una bambina tranquilla. Ascolto le raccomandazioni dei grandi. Una volta ho combinato una cosa molto grossa: la mia mamma mi aveva raccomandata di stare attenta alla pianta nuova . Stavo facendo le capriole nel salotto e a un certo punto con il piede ho sbattuto nella pianta e l’ho fatta cadere. Appena i miei genitori l’hanno visto mi hanno sgridato insieme. Secondo me la sgridata era giustificata perché non è giusto che si rompa la pianta nuova. Mi sono sentita molto triste e per rimediare ho voluto aiutare la mamma a togliere la terra che era caduta.
Rachele Cannistraro

mercoledì 21 aprile 2010

Le leggende

Sappiamo che è un argomento che abbiamo affrontato tempo fa, addirittura nel primo quadrimestre, ma volevo farvi usare un programma nuovo, quindi saranno pubblicate adesso le vostre leggende. Noterete che adesso i vostri testi sono molto più ricchi rispetto ad allora!!!
Vi preannuncio che ci lavoreremo domani!