giovedì 27 maggio 2010
Il telaio
lunedì 3 maggio 2010
Le nostre esperienze...

Storie di amicizia...
Una volta quando ero in asilo ho trovato un amico che si chiama Gabriele.
La prima volta che ho parlato con lui era un po' timido, ma poi ho incominciato a giocare con lui.
Dopo un po' di giorni ci siamo conosciuti meglio e abbiamo stretto una grande amicizia che dura ancora oggi.
Poi quando siamo cresciuti siamo anche andati allo stesso calcetto e nella stessa classe e l'amicizia era sempre più forte.
E siamo amici anche oggi e non ci separerà mai nessuno.
Enrico Troia
Al Campetto
Scese e giocammo, prima a rincorrerci e Lori dovette acchiapparci; giocammo in questa maniera tutta la mattinata. Poi giocammo un poco a nascondino ed a palla avvelenata ed il primo ad essere eliminato fu Lori, dopo un po’ io e vinse Danilo. In più facemmo ginnastica. Fu una giornata bellissima.
Federica Patti
Lei è venuta a casa mia e abbiamo giocato con le Barbie, poi abbiamo fatto la merenda. Dopo un po' se n'è andata, ma io la vedevo lo stesso altre volte perchè abitavamo vicino e io andavo anche a casa sua.
Gaia Romano
domenica 2 maggio 2010
Ho fatto un sogno...
Una notte ho fatto un sogno molto strano, si trattava di questo: ho sognato che un alieno veniva dentro casa e mi portava nella sua navicella spaziale . A un certo punto ho visto tutto lo spazio terrestre e gli alieni mi hanno portato su Marte, poi da vicino ho visto il Sole, la Luna e pure Saturno con gli anelli attorno.
Poi con le pistole laser mi stavano uccidendo, ma io a quel punto mi sono svegliato di botto e mi sono messo nel letto di mamma e papà.
Gabriele Mazzamuto
Stanotte ho fatto un sogno stranissimo
Stanotte ho fatto un sogno veramente stano. Ero nel Medioevo ed ero uno dei più fidati dei cavalieri di Re Artù. Un giorno mi disse: “Dovrai affrontare una missione molto ma molto pericolosa; dovrai andare nella grotta del drago e salvare la principessa Emma che è in pericolo.”
Io andai nella stalla e presi il mio cavallo, ci salii sopra e andai a cercare la grotta dove il drago teneva prigioniera la principessa. Prima delle cinque del pomeriggio trovai la grotta ed entrai piano, piano, uccisi il drago, presi la principessa e andammo da Re Artù. Il Re mi disse:” Ottimo lavoro, cavaliere Manfredi”
Manfredi Mavaro
Stanotte ho fatto un sogno stranissimo...
Stanotte ho fatto un sogno strano: ho sognato che ero nel mio letto e ad un tratto arrivò un colpo di vento che fece volar via le coperte e i vestiti e allora tante piccole fatine della luce, del vento e del calore costruirono una piccola altalena di foglie e fiori. Poi mi svegliarono, mi fecero salire sull'altalena e mi portarono lassù nel cielo nel cuore della notte. Nel cielo c'erano la luna e le stelle che mi avvolsero nel loro colore e quando mi rilasciarono, venni fuori con un incantevole vestito blu, celeste e bianco. La luna poi mi diede delle coperte bianche brillantate. Poi le fatine mi riportarono giù. Ma all'improvviso mi risvegliai e le fatine non c'erano più. Guardai il mio pigiama ed era sempre lo stesso, guardai le coperte ed rano quelle mie con i coniglietti rosa. Dissi fra me: " Che strano sogno"!!! E mi rimisi a dormire.
Anna Cancelliere
giovedì 29 aprile 2010
Visita al museo Gemmellaro
lunedì 26 aprile 2010
Quella volta la combinai grossa...
Io sono un bambino tranquillo e ascolto le raccomandazioni dei grandi . Però una volta ho combinato un pasticcio . Io ero piccolo ed eravamo in campagna avevo 5 anni . Il papà mi aveva detto : ”Non giocare nel roseto che ti puoi fare male”. Però dopo 20 minuti me lo dimenticai e andai nel roseto . Dopo un po’ di tempo però mi graffiai e mi feci male e papà mi sgridò: ”Te l’avevo detto non dovevi giocare nel roseto”. Io gli risposi: ”Papà me lo sono dimenticato”. Secondo me la sua sgridata era giustificata perché ero piccolo e non sapevo le conseguenze. Mi sono sentito in colpa ho rimediato aiutando papà a mettere in ordine le sue cose .
Manfredi Mavaro
Quella volta la combinai grossa.
Io sono una bambina tranquilla e ascolto le raccomandazioni ma a volte le scordo . Una volta è arrivata mia zia a Mondello e mamma mi diceva: ”Marta non uscire dal cancello”. Io volevo cercare mia zia , sono uscita dal cancello sono andata incontro a mia zia e siamo tornate da mamma che era preoccupata è mi ha sgridata. Sono stata sgridata da mamma e secondo me la sgridata era giustificata perché la mamma mi aveva raccomandato di non uscire ed io l’ho fatto. Mi sono sentita in colpa , ho voluto rimediare aiutando la mamma nelle faccende e dandole un bacio.
Marta Mannarano
Io sono un bambino molto vivace e certe volte ascolto le raccomandazioni dei grandi e certe volte no, infatti una volta ho rotto la tv grande. Un giorno stavo guardando la tv però si vedeva un po’ male ed io ho provato al aggiustarla ho messo la mano dietro la tv ho trovato il cavo dell’ antenna e l’ho tirato, questo si è staccato e non si vedeva più niente e mio padre mi ha sgridato. Secondo me la sgridata era meritata perche ho rotto la tv grande. Mi sono sentito un po’ giù di morale, e volevo rimediare in un modo o nell’altro.
ALESSANDRO LOMBINO
Quella volta la combinai grossa.
Io sono una bambina tranquilla. Ascolto le raccomandazioni dei grandi. Una volta ho combinato una cosa molto grossa: la mia mamma mi aveva raccomandata di stare attenta alla pianta nuova . Stavo facendo le capriole nel salotto e a un certo punto con il piede ho sbattuto nella pianta e l’ho fatta cadere. Appena i miei genitori l’hanno visto mi hanno sgridato insieme. Secondo me la sgridata era giustificata perché non è giusto che si rompa la pianta nuova. Mi sono sentita molto triste e per rimediare ho voluto aiutare la mamma a togliere la terra che era caduta.
Rachele Cannistraro
mercoledì 21 aprile 2010
Le leggende
Vi preannuncio che ci lavoreremo domani!


